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Dal 1° luglio 2011 mi propongo come consulente
libero professionista.
Non solo Fotografia e Musica. Come ingegnere
informatico mi occupo
di applicazioni Internet nel campo dell'e-learning e dei beni culturali con
particolare riferimento alla creazione e gestione dei contenuti multimediali:
immagini, audio-video, siti web.
Curriculum "alternativo"
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I CV standard mi sembrano piuttosto
noiosi. Per questo vi propongo qui una narrazione delle mie esperienze
professionali in una modalità ricca di documentazione fotografica. Senza coprire
tutto, parlo dei progetti principali a cui ho partecipato. Mi sono laureato
tardi, a 29 anni. Nei lunghi anni anni dell'università ho, grazie a Dio, vissuto
esperienze molto importanze come l'incontro e la militanza nel movimento
cattolico di CL. Nel 1975 sono stato eletto nel Consiglio di Facoltà di
ingegneria, unico cattolico. Ho composto canzoni e suonato con musicisti
eccezionali come il mio amico fraterno Massimo Aureli. Ho lavorato all'Istituto
Italo-Cinese anche come traduttore dall'inglese. Infine ho servito la Repubblica
per un anno come soldato semplice nei Lancieri di Montebello. Dopo la laurea
(luglio 1980) ho trovato subito da lavorare come professore supplente di
Elettronica in un Istituto Tecnico. Ma già a novembre '80 ho avuto una borsa di
studio presso la Gepin, neo costituita società di informatica. Borsa di studio
di 233.000 lire al mese per due mesi. Il terzo per legge non potevo lavorare :-)
e quindi 0 lire.
Il primo marzo 1981 sono stato
assunto.
Anni di boom per l'informatica in
Italia e nel mondo. Politica Gepin: nuotare o affogare. Io e i miei compagni di
avventura abbiamo fatto cose incredibili come imparare un linguaggio di
programmazione in una notte o rifare da capo il Form Management System della
Digital perché non c'erano i soldi per comprarlo.
Il progetto più significativo del
primo periodo fu il Simulatore Satcas per l'addestramento dei controllori di
volo sviluppato per la (allora) Selenia. Nella foto della brochure io sono
quello in piedi che fa la parte del supervisor dei controllori in addestramento.
In questo progetto lavorai come programmatore in un macro-assembler Selenia
costruito per i loro computer NDC-160.

Il mio compito fu quello di
scrivere il software che simulava le manovre degli aerei: decolli, atterraggi,
virate, cattura radiale VOR, ... Ricordo le classiche 12 ore di seguito al
terminale con i bravissimi colleghi Sandro Stanzani e Massimo Galimberti in un
enorme capannone sulla Tiburtina. In quegli anni nacque Giulia, la nostra
primogenita, quindi notti con poco sonno e giornate di lavoro intense. Il
Simulatore fu collaudato con successo e venduto a diverse nazioni: Iraq, Sud
Africa, Honk Kong. Per la Selenia feci un'altro simulatore per il sistema
Skyguard-Aspide, un'altra grande realizzazione ricca di soddisfazione
professionale. L'esperienza in Selenia fu estremamente formativa ed
entusiasmante. In quegli anni nella Tiburtina Valley c'erano incredibili
risorse: capacità di costruire sistemi real-time computer-based e il completo
controllo di hardware e software . La Selenia costruiva computer e scriveva
sistemi operativi e compilatori, oltre a tuttio il resto: antenne e così via.
Nel frattempo la Gepin aveva preso
la distribuzione del primo dispositivo a memorie ottiche interfacciabile ad un
computer e cioè il WORM della Thomson chiamato Gigadisc .

Divenni responsabile del progetto
GIGADISC e fui inviato a Parigi per una decina di giorni a seguire un
corso alla Thomson-CSF insieme al collega Gianfranco Romano. Era il gennaio 1984

Ultimo giorno a Parigi. Visita alla
Torre Eiffel con i biglietti aerei infilati nel cappotto
Nello stesso anno apparvero sul
mercato italiano i primi PC IBM. Si costituì un laboratorio di ricerca e
sviluppo di cui divenni il responsabile. Il laboratorio interfacciò il Gigadisc
con PC, scanner e stampante laser. Scrissi in assembler Microsoft il sw per
comprimere e decomprimere documenti monocromatici in formato fax gr. III avendo
a disposizione solo le specifiche Huffman. So di spiegarmi solo agli
specialisti, ma chi può capire comprenderà la difficoltà della cosa. Scrivemmo i
driver per video, stampante e scanner. Il sw disponibile per le periferiche era
zero ma dopo qualche mese mettemmo in piedi un sistema di archiviazione
documenti PC-based che fu chiamato Metroon dal direttore tecnico e motore del
tutto Ubaldo Simonetti. A Ubaldo devo il mio primo viaggio negli Stati Uniti nel
giugno 1986. Vidi New York, Las Vegas per la National Computer Conference, San
Francisco e la Silicon Valley per contattare un fornitore di stampanti a Santa
Clara.
I progetti Gepin furono molti e
tutti legati alla gestione di immagini, audio digitale su personal o mini
computer. Una attività piuttosto avanzata nel panorama software di quegli anni
fatto di mainframe. Crescemmo nell'avversione dichiarata al Cobol.
Dopo i primi due anni in Gepin mi
misero a fare il docente per i neo assunti. Da questa attività nacque la
possibilità di insegnare Informatica al corso della Scuola di Giornalismo Medico
Scientifico dell'Università di Tor Vergata e presieduta dal prof. Casciani.
Notare il nome di Sergio Lepri direttore dell'ANSA. Insegnai due anni con grande
soddisfazione e lasciai, purtroppo, quando cambiai azienda.

Cambiai, e non sapevo di rendere
felice Monti, perché in quegli anni si iniziava a pensare in termini di
editoria elettronica e io mi sentivo stretto in Gepin anche se l'azienda ormai
contava 300 dipendenti. Si sa che l'uomo è sempre attratto da quello che non ha
e io desideravo una azienda che avesse un respiro più ampio. Tramite un amico
trovai la possibilità di un colloquio in Sidac, società del gruppo Stet
controllata dalla Seat e che proprio allora voleva iniziare l'esperienza
dell'editoria elettronica su memorie ottiche. Era già presente una attività su
videodisco che stava producendo progetti importanti come Galleria Spada.
Il 13 gennaio 1987 fui assunto in
Sidac e il mio incarico fu di testare la nuovissima tecnologia CD-ROM. Ad aprile
'87 nacque Carlo il mio secondo figlio. In competizione con altri gruppi
interni, mi fu affidato l'incarico di un progetto sperimentale con la società
americana Online Computer Systems che aveva già pubblicato un CD-ROM notevole
chiamato "Books in print". Commissionato dalla Library of Congress, conteneva il
catalogo di tutti i libri pubblicati negli Stati Uniti e presenti nella
Biblioteca Centrale di Washington. La Online in effetti produceva un sistema di
Information Retrieval estremamente efficiente che usava sia online che on-disc.
Cominciai così a progettare con
Seat un prototipo di pagine gialle su CD-ROM: Europages. Il 4 luglio 1987
arrivai negli USA con il collega Marco Appignani con il compito di portare il
catalogo Europage su CD-ROM. Fu un intenso mese di lavoro e di positive
esperienze umane e di conoscenza del mondo americano.
La sede della Online era a
Germantown nei dintorni di Washington DC.

Con Marco in visita al museo
Aerospaziale di Washington, luglio 1987
Oltre a coordinare il progetto
dovetti anche scrivere il software per visualizzare i marchi delle aziende
presenti nel catalogo. Per Seat era fondamentale poter dare diversa visibilità
grafica alle aziende per distinguere le inserzioni gratuite da quelle a
pagamento. Quando Rick Holt mi disse che la persona che doveva fornire il sw
grafico non era disponibile ci fu un momento di sconcerto. La scheda VGA era
appena uscita e il sistema operativo Windows esisteva solo allo stato
sperimentale. Scrissi il driver per la VGA in un misto di C e assembler
riuscendo a gestire 16 colori fra la totale incomprensione degli uomini Seat che
non riuscivano a distinguere un bit da una zanzara e l'ammirazione degli
americani a cui avevo anche risolto un bel problema. Il CD fu stampato in
America presso la 3M in Minneapolis.
Ho ancora le specifiche della 3M
del 1986.

Tornammo in Italia all'inizio di
agosto molto contenti. Sidac aveva comprato il sistema della Online e io
diventai responsabile software della piccola azienda. Seguirono decine di
progetti CD-ROM per la più cataloghi testo + immagini. Due progetti su tutti:
IVECO Compact Catalogue
Il bello di questo prodotto è che
andò effettivamente sul mercato e si continuò a produrlo per circa dieci anni
fino in 12 lingue diverse. In pratica il prodotto sostituiva le microfiches
presso i concessionari della IVECO in tutto il mondo.
L'altro progetto è VIDEOCITTA'


Alla fine degli anni '80 un sistema
cartografico con database connesso simile, con le dovute proporzioni, a Google
Maps.
Una breve citazione va data ai
progetti di documentazione tecnica per Alcatel e Italtel guidati dal collega
Marco Meli che aiutai con passione a portare al successo. Progetti per le
centrali telefoniche che produssero decine e decine di edizioni lungo gli anni
'90.
Oltre alle numerose visite alla
Online per consultancy sui vari progetti, in quegli anni partecipai a molte
conferenze negli USA, in particolare quasi tutte le edizioni della Microsoft
CD-ROM conference dove accompagnavo il nostro responsabile commerciale Bruno
Cerboni.

Qui sopra vedete il frontespizio
del programma della quinta CD-ROM Conference.

In questa foto della quarta
edizione (seeing is believing) Cerboni mi fotografò con il direttore tecnico
della Sony sullo sfondo. Toshi Doi (padre del CD) annunciò durante quella
conference che la Sony stava pensando ad un console giochi basata su CD-ROM.
Qualche anno dopo sarebbe uscita la Playstation.
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L'attivissimo Cerboni iniziò in
quegli stessi anni a prendere contatti per la partecipazione in progetti europei
di ricerca e sviluppo. Il primo che seguimmo insieme si chiamava Delta e per la
prima volta mi occupai di tecnologie per l'Education and training. Andammo anche
ad Eindhoven al quartier generale della Philips dove si parlava ancora di
applicazioni con videodischi. Ma veramente importante fu una piccola
partecipazione in VASARI, il progetto guidato da James Hemsley con la National
Gallery di Londra. VASARI aprì la stagione dei progetti tecnologici della UE
dedicati ai beni culturali.
Seguì il progetto MUSA (Multimedia
Special Action) il primo europeo di cui io sia stato il Project Manager. Il
progetto coinvolgeva la Galleria degli Uffizi tramite il dipartimento della
facoltà di Ingegneria di Firenze che si occupava di immagini digitali e che era
guidato dal prof. Vito Cappellini. La principale realizzazione di questo
progetto fu l'installazione agli Uffizi di Firenze di una replica del Vasari
scanner già operativo presso la National Gallery di Londra. Iniziò per me una
intensa stagione di progetti di R&D nei vari programmi quadro della Commissione
che durò per tutti gli anni '90. I più importanti furono: RAMA, Aquarelle,
Hypermuseum, Mesmuses. Ebbi così occasione di lavorare con i dipartimenti
tecnologici e con i curatori di tutti i più importanti musei Europei: Musée d'Orsay
e Louvre, Pergamon di Berlino, National Museum of Scotland, Ashmolean di Oxford,
Goulandris di Atene, Museo archeologico di Madrid, museo di Avignone, Museo
della Scienza di Firenze. In tutti questi casi mi occupai della parte di
trattamento delle immagini e confezionamento dei prodotti di editoria
elettronica per la diffusione delle informazioni culturali e l'education. Ebbi
occasione di conoscere e collaborare con editori come Marsilio, Giunti, Fratelli
Alinari.

Forse il più importante di tutti fu
il progetto Aquarelle. Progetto che realizzò una rete sperimentale online di
musei europei all'alba di internet e in epoca pre-web. Era guidato da Alain
Michard della INRIA. L'ente di ricerca francese che tanto collaborò allo
sviluppo del world wide web, anche come componente del W3C.

Partecipai in quegli anni a
numerose edizioni della conferenza EVA (Electronic Visual Arts) prima a Londra
(National Gallery Sainsbury Wing Theatre) e poi in varie località: Firenze,
Berlino e Gifu in Giappone.
Nel frattempo Sidac era stata
assorbita da Finsiel, ma le mie attività erano rimaste invariate. Anzi in
Finsiel ebbi la responsabilità di una unità produttiva chiamata Servizi
Multimediali che includeva progetti UE ed editoria elettronica.
Una unità che arrivò a contare una
dozzina di persone divisi fra le due attività citate.

A Londra con i rappresentanti del
Museo nazionale di Scozia e dei Musei Berlinesi

Alcuni badge alle conferenze EVA
fra il '94 e il '96. Prima come Sidac e poi come FInsiel
Fu alla conferenza Eva - London del
'95 che vidi per la prima volta un sito web presentato da una ricercatrice
americana. Progressivamente si iniziò la migrazione sull'online, mano a mano che
la banda trasmissiva diventava più favorevole alle applicazioni multimediali.
Il culmine di Questa attività fu la
realizzazione della visita virtuale alla Galleria degli Uffizi. Applicazione che
fu usata per sperimentare la banda larga sia in progetti via satellite (Gamma)
che nel progetto sperimentale Telecom Italia chiamato PRISMA/Endeavour che
testò per primo la tecnologia ADSL in Italia.



Nella foto presento Uffizi Virtual
Museum a EVA Gifu - Giappone
Fu proprio una presentazione di
questa applicazione a spingere Paolo Corbò, all'epoca direttore ENAIP, a
coinvolgermi nel progetto FADOL (Formazione a Distanza OnLine).
Ecco l'annuncio di Finsiel

Finsiel vinse sia il progetto di
produzione dei corsi che quello di fornitura della piattaforma.
Fui responsabile della produzione
di 1250 ore di corsi multimediale. Senza dubbio la più grande produzione di
sempre in Italia e forse anche al di fuori dell'Italia. Una produzione che vide
dieci diverse aziende fornitrici impegnate in parallelo. Il coordinamento in
qualità ISO 9000 di tutto questo fu un grandissimo esercizio di project
management. Un server dedicato alla documentazione a cui accedevano in lettura e
scrittura tutte le aziende sparse in Italia fu il fulcro della gestione. Il
collaudo presso un cliente influenzato da tensioni politiche fu stressante e
riuscimmo solo grazie all'impegno dirigenziale di Corbò e all'impegno teutonico
della bravissima collega Alessandra Fioritto. In ultimo fui chiamato a
guidare e collaudare l'intero sistema Fadol (incluso il CED e tutto il
personale). Fadol arrivò ad avere 12.000 utenti di cui mediamente 1000 che si
collegavano giornalmente. Uscii dal progetto nel 2002 e fui chiamato a lavorare
alla task force Telecom Italia che preparava il progetto "Telecom Italia
Learning Services". In seguito mi chiesero di passare da Finsiel alla nuova
azienda TILS. Questa transizione fu definitiva alla fine del 2002.

Fadol ultimo atto: presentazione
alla conferenza Job 2003 poi il progetto fu ucciso dai politici
Sono sopravvissuto in TILS tramite
un meccanismo già provato in passato: date a Brunelli il progetto più rognoso:
fu così che lavorai dal 2003 fino al 2009 nel progetto di e-learning CRS-SISS
riuscendo quasi da solo a fatturare i 2,6 milioni di euro del progetto. Nel
frattempo portai a termine con successo un progetto simile per il consorzio
CARTA-IN (regione Campania)

Tornai anche a lavorare in un
progetto europeo molto bello e interessante chiamato DREAD-ED di cui TILS era
capofila e PM la collega Luisa Nigrelli. TILS fu poi ceduta ad un imprenditore
che la "strizzo" e la portò alla chiusura.
Per uscire da queste secche ho
trovato conveniente riscattare gli anni di laurea e uscire da Telecom Italia
prendendo la pensione e iniziando una nuova fase.
Come consulente sono tornato a
lavorare in due progetti Europei che si sono occupati di tecnologia applicata
alla formazione (Avithed e Musicc nel programma UE Long Life Learning). Questo
per la società e-Live di Milano. Tramite questi progetti sono entrato in
contatto anche con le nazioni dell'Est Europa: Romania, Bulgaria e Turchia.
A questa attività di PM affianco
ora quella di fotografo, in particolare di opere d'arte (guarda-caso). Ho
pubblicato molto e 60 mie foto sono sul prestigioso catalogo americano "Getty
Images" (vedi la sezione foto di questo sito)

Ho anche vinto un piccolo progetto
regionale per la mia Associazione Musicale Il Veleiro Onlus (www.ilveliero.net)
E non ho nessuna intenzione di
smettere qui...
E se qualcuno è interessato al CV europeo
Curriculum
Vitae
Breve descrizione dei
18 progetti europei a cui ho partecipato
Si tratta di partecipazioni attive
come Project Manager o come responsabile per la mia azienda
Come esempio di sito web costruito
completamente da me (oltre a questo) guardate
www.enocioccogelateriabrunelli.it
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