Sito personale di  Bruno Brunelli

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Consulenza

 

Dal 1° luglio 2011 mi propongo come consulente libero professionista.

Non solo Fotografia e Musica. Come ingegnere informatico mi occupo di applicazioni Internet nel campo dell'e-learning e dei beni culturali con particolare riferimento alla creazione e gestione dei contenuti multimediali: immagini, audio-video, siti web.

 

Curriculum "alternativo"

I CV standard mi sembrano piuttosto noiosi. Per questo vi propongo qui una narrazione delle mie esperienze professionali in una modalità ricca di documentazione fotografica. Senza coprire tutto, parlo dei progetti principali a cui ho partecipato. Mi sono laureato tardi, a 29 anni. Nei lunghi anni anni dell'università ho, grazie a Dio, vissuto esperienze molto importanze come l'incontro e la militanza nel movimento cattolico di CL. Nel 1975 sono stato eletto nel Consiglio di Facoltà di ingegneria, unico cattolico. Ho composto canzoni e suonato con musicisti eccezionali come il mio amico fraterno Massimo Aureli. Ho lavorato all'Istituto Italo-Cinese anche come traduttore dall'inglese. Infine ho servito la Repubblica per un anno come soldato semplice nei Lancieri di Montebello. Dopo la laurea (luglio 1980) ho trovato subito da lavorare come professore supplente di Elettronica in un Istituto Tecnico. Ma già a novembre '80 ho avuto una borsa di studio presso la Gepin, neo costituita società di informatica. Borsa di studio di 233.000 lire al mese per due mesi. Il terzo per legge non potevo lavorare :-) e quindi 0 lire.

Il primo marzo 1981 sono stato assunto.

Anni di boom per l'informatica in Italia e nel mondo. Politica Gepin: nuotare o affogare. Io e i miei compagni di avventura abbiamo fatto cose incredibili come imparare un linguaggio di programmazione in una notte o rifare da capo il Form Management System della Digital perché non c'erano i soldi per comprarlo.

Il progetto più significativo del primo periodo fu il Simulatore Satcas per l'addestramento dei controllori di volo sviluppato  per la (allora) Selenia. Nella foto della brochure io sono quello in piedi che fa la parte del supervisor dei controllori in addestramento. In questo progetto lavorai come programmatore in un macro-assembler Selenia costruito per i loro computer NDC-160.

 

Il mio compito fu quello di scrivere il software che simulava le manovre degli aerei: decolli, atterraggi, virate, cattura radiale VOR, ... Ricordo le classiche 12 ore di seguito al terminale con i bravissimi colleghi Sandro Stanzani e Massimo Galimberti in un enorme capannone sulla Tiburtina. In quegli anni nacque Giulia, la nostra primogenita, quindi notti con poco sonno e giornate di lavoro intense. Il Simulatore fu collaudato con successo e venduto a diverse nazioni: Iraq, Sud Africa, Honk Kong. Per la Selenia feci un'altro simulatore per il sistema Skyguard-Aspide, un'altra grande realizzazione ricca di soddisfazione professionale. L'esperienza in Selenia fu estremamente formativa ed entusiasmante. In quegli anni nella Tiburtina Valley c'erano incredibili risorse: capacità di costruire sistemi real-time computer-based e il completo controllo di hardware e software . La Selenia costruiva computer e scriveva sistemi operativi e compilatori, oltre a tuttio il resto: antenne e così via.

Nel frattempo la Gepin aveva preso la distribuzione del primo dispositivo a memorie ottiche interfacciabile ad un computer e cioè il WORM della Thomson chiamato Gigadisc .

 

 

Divenni responsabile del progetto GIGADISC  e fui inviato a Parigi per una decina di giorni a seguire un corso alla Thomson-CSF insieme al collega Gianfranco Romano. Era il gennaio 1984

 

Ultimo giorno a Parigi. Visita alla Torre Eiffel con i biglietti aerei infilati nel cappotto

 

Nello stesso anno apparvero sul mercato italiano i primi PC IBM. Si costituì un laboratorio di ricerca e sviluppo di cui divenni il responsabile. Il laboratorio interfacciò il Gigadisc con PC, scanner e stampante laser. Scrissi in assembler Microsoft il sw per comprimere e decomprimere documenti monocromatici in formato fax gr. III avendo a disposizione solo le specifiche Huffman. So di spiegarmi solo agli specialisti, ma chi può capire comprenderà la difficoltà della cosa. Scrivemmo i driver per video, stampante e scanner. Il sw disponibile per le periferiche era zero ma dopo qualche mese mettemmo in piedi un sistema di archiviazione documenti PC-based che fu chiamato Metroon dal direttore tecnico e motore del tutto Ubaldo Simonetti. A Ubaldo devo il mio primo viaggio negli Stati Uniti nel giugno 1986. Vidi New York, Las Vegas per la National Computer Conference, San Francisco e la Silicon Valley per contattare un fornitore di stampanti a Santa Clara.

I progetti Gepin furono molti e tutti legati alla gestione di immagini, audio digitale su personal o mini computer. Una attività piuttosto avanzata nel panorama software di quegli anni fatto di mainframe. Crescemmo nell'avversione dichiarata al Cobol.

Dopo i primi due anni in Gepin mi misero a fare il docente per i neo assunti. Da questa attività nacque la possibilità di insegnare Informatica al corso della Scuola di Giornalismo Medico Scientifico dell'Università di Tor Vergata e presieduta dal prof. Casciani.  Notare il nome di Sergio Lepri direttore dell'ANSA. Insegnai due anni con grande soddisfazione e lasciai, purtroppo, quando cambiai azienda.

Cambiai, e non sapevo di rendere felice Monti, perché in quegli anni si iniziava a pensare in termini di editoria elettronica e io mi sentivo stretto in Gepin anche se l'azienda ormai contava 300 dipendenti. Si sa che l'uomo è sempre attratto da quello che non ha e io desideravo una azienda che avesse un respiro più ampio. Tramite un amico trovai la possibilità di un colloquio in Sidac, società del gruppo Stet controllata dalla Seat e che proprio allora voleva iniziare l'esperienza dell'editoria elettronica su memorie ottiche. Era già presente una attività su videodisco che stava producendo progetti importanti come Galleria Spada.

Il 13 gennaio 1987 fui assunto in Sidac e il mio incarico fu di testare la nuovissima tecnologia CD-ROM. Ad aprile '87 nacque Carlo il mio secondo figlio. In competizione con altri gruppi interni, mi fu affidato l'incarico di un progetto sperimentale con la società americana Online Computer Systems che aveva già pubblicato un CD-ROM notevole chiamato "Books in print". Commissionato dalla Library of Congress, conteneva il catalogo di tutti i libri pubblicati negli Stati Uniti e presenti nella Biblioteca Centrale di Washington. La Online in effetti produceva un sistema di Information Retrieval estremamente efficiente che usava sia online che on-disc.

Cominciai così a progettare con Seat  un prototipo di pagine gialle su CD-ROM: Europages. Il 4 luglio 1987 arrivai negli USA con il collega Marco Appignani con il compito di portare il catalogo Europage su CD-ROM. Fu un intenso mese di lavoro e di positive esperienze umane e di conoscenza del mondo americano.

La sede della Online era a Germantown nei dintorni di Washington DC.

 

Con Marco in visita al museo Aerospaziale di Washington, luglio 1987

 

Oltre a coordinare il progetto dovetti anche scrivere il software per visualizzare i marchi delle aziende presenti nel catalogo. Per Seat era fondamentale poter dare diversa visibilità grafica alle aziende per distinguere le inserzioni gratuite da quelle a pagamento. Quando Rick Holt mi disse che la persona che doveva fornire il sw grafico non era disponibile ci fu un momento di sconcerto. La scheda VGA era appena uscita e il sistema operativo Windows esisteva solo allo stato sperimentale. Scrissi il driver per la VGA in un misto di C e assembler riuscendo a gestire 16 colori fra la totale incomprensione degli uomini Seat che non riuscivano a distinguere un bit da una zanzara e l'ammirazione degli americani a cui avevo anche risolto un bel problema. Il CD fu stampato in America presso la 3M in Minneapolis.

Ho ancora le specifiche della 3M del 1986.

 

 

 

Tornammo in Italia all'inizio di agosto molto contenti. Sidac aveva comprato il sistema della Online e io diventai responsabile software della piccola azienda. Seguirono decine di progetti CD-ROM per la più cataloghi testo + immagini. Due progetti su tutti:

IVECO Compact Catalogue

 

Il bello di questo prodotto è che andò effettivamente sul mercato e si continuò a produrlo per circa dieci anni fino in 12 lingue diverse. In pratica il prodotto sostituiva le microfiches presso i concessionari della IVECO in tutto il mondo.

L'altro progetto è VIDEOCITTA'

 

 

 

Alla fine degli anni '80 un sistema cartografico con database connesso simile, con le dovute proporzioni, a Google Maps.

Una breve citazione va data ai progetti di documentazione tecnica per Alcatel e Italtel guidati dal collega Marco Meli che aiutai con passione a portare al successo. Progetti per le centrali telefoniche che produssero decine e decine di edizioni lungo gli anni '90.

Oltre alle numerose visite alla Online per consultancy sui vari progetti, in quegli anni partecipai a molte conferenze negli USA, in particolare quasi tutte le edizioni della Microsoft CD-ROM conference dove accompagnavo il nostro responsabile commerciale Bruno Cerboni.

 

 

Qui sopra vedete il frontespizio del programma della quinta CD-ROM Conference.

 

In questa foto della quarta edizione (seeing is believing) Cerboni mi fotografò con il direttore tecnico della Sony sullo sfondo. Toshi Doi (padre del CD) annunciò durante quella conference che la Sony stava pensando ad un console giochi basata su CD-ROM. Qualche anno dopo sarebbe uscita la Playstation.

 

L'attivissimo Cerboni iniziò in quegli stessi anni a prendere contatti per la partecipazione in progetti europei di ricerca e sviluppo. Il primo che seguimmo insieme si chiamava Delta e per la prima volta mi occupai di tecnologie per l'Education and training. Andammo anche ad Eindhoven al quartier generale della Philips dove si parlava ancora di applicazioni con videodischi. Ma veramente importante fu una piccola partecipazione in VASARI, il progetto guidato da James Hemsley con la National Gallery di Londra. VASARI aprì la stagione dei progetti tecnologici della UE dedicati ai beni culturali.

Seguì il progetto MUSA (Multimedia Special Action) il primo europeo di cui io sia stato il Project Manager. Il progetto coinvolgeva la Galleria degli Uffizi tramite il dipartimento della facoltà di Ingegneria di Firenze che si occupava di immagini digitali e che era guidato dal prof. Vito Cappellini. La principale realizzazione di questo progetto fu l'installazione agli Uffizi di Firenze di una replica del Vasari scanner già operativo presso la National Gallery di Londra. Iniziò per me una intensa stagione di progetti di R&D nei vari programmi quadro della Commissione che durò per tutti gli anni '90. I più importanti furono: RAMA, Aquarelle, Hypermuseum, Mesmuses. Ebbi così occasione di lavorare con i dipartimenti tecnologici e con i curatori di tutti i più importanti musei Europei: Musée d'Orsay e Louvre, Pergamon di Berlino, National Museum of Scotland, Ashmolean di Oxford, Goulandris di Atene, Museo archeologico di Madrid, museo di Avignone, Museo della Scienza di Firenze. In tutti questi casi mi occupai della parte di trattamento delle immagini e confezionamento dei prodotti di editoria elettronica per la diffusione delle informazioni culturali e l'education. Ebbi occasione di conoscere e collaborare con editori come Marsilio, Giunti, Fratelli Alinari.

Forse il più importante di tutti fu il progetto Aquarelle. Progetto che realizzò una rete sperimentale online di musei europei all'alba di internet e in epoca pre-web. Era guidato da Alain Michard della INRIA. L'ente di ricerca francese che tanto collaborò allo sviluppo del world wide web, anche come componente del W3C.

 

 

Partecipai in quegli anni a numerose edizioni della conferenza EVA (Electronic Visual Arts) prima a Londra (National Gallery Sainsbury Wing Theatre) e poi in varie località: Firenze, Berlino e Gifu in Giappone.

 

Nel frattempo Sidac era stata assorbita da Finsiel, ma le mie attività erano rimaste invariate. Anzi in Finsiel ebbi la responsabilità di una unità produttiva chiamata Servizi Multimediali che includeva progetti UE ed editoria elettronica.

Una unità che arrivò a contare una dozzina di persone divisi fra le due attività citate.

A Londra con i rappresentanti del Museo nazionale di Scozia e dei Musei Berlinesi

 

Alcuni badge alle conferenze EVA fra il '94 e il '96. Prima come Sidac e poi come FInsiel

 

Fu alla conferenza Eva - London del '95 che vidi per la prima volta un sito web presentato da una ricercatrice americana. Progressivamente si iniziò la migrazione sull'online, mano a mano che la banda trasmissiva diventava più favorevole alle applicazioni multimediali.

Il culmine di Questa attività fu la realizzazione della visita virtuale alla Galleria degli Uffizi. Applicazione che fu usata per sperimentare la banda larga sia in progetti via satellite (Gamma) che nel progetto sperimentale Telecom Italia chiamato PRISMA/Endeavour  che testò per primo la tecnologia ADSL in Italia.

 

 

Nella foto presento Uffizi Virtual Museum a EVA Gifu - Giappone

 

 

 

Fu proprio una presentazione di questa applicazione a spingere Paolo Corbò, all'epoca direttore ENAIP, a coinvolgermi nel progetto FADOL (Formazione a Distanza OnLine).

Ecco l'annuncio di Finsiel

Finsiel vinse sia il progetto di produzione dei corsi che quello di fornitura della piattaforma.

Fui responsabile della produzione di 1250 ore di corsi multimediale. Senza dubbio la più grande produzione di sempre in Italia e forse anche al di fuori dell'Italia. Una produzione che vide dieci diverse aziende fornitrici impegnate in parallelo. Il coordinamento in qualità ISO 9000 di tutto questo fu un grandissimo esercizio di project management. Un server dedicato alla documentazione a cui accedevano in lettura e scrittura tutte le aziende sparse in Italia fu il fulcro della gestione. Il collaudo presso un cliente influenzato da tensioni politiche fu stressante e riuscimmo solo grazie all'impegno dirigenziale di Corbò e all'impegno teutonico della bravissima collega Alessandra Fioritto.  In ultimo fui chiamato a guidare e collaudare l'intero sistema Fadol (incluso il CED e tutto il personale). Fadol arrivò ad avere 12.000 utenti di cui mediamente 1000 che si collegavano giornalmente. Uscii dal progetto nel 2002 e fui chiamato a lavorare alla task force Telecom Italia che preparava il progetto "Telecom Italia Learning Services". In seguito mi chiesero di passare da Finsiel alla nuova azienda TILS. Questa transizione fu definitiva alla fine del 2002.

 

Fadol ultimo atto: presentazione alla conferenza Job 2003 poi il progetto fu ucciso dai politici

 

Sono sopravvissuto in TILS tramite un meccanismo già provato in passato: date a Brunelli il progetto più rognoso: fu così che lavorai dal 2003 fino al 2009 nel progetto di e-learning CRS-SISS riuscendo quasi da solo a fatturare i 2,6 milioni di euro del progetto. Nel frattempo portai a termine con successo un progetto simile per il consorzio CARTA-IN (regione Campania)

 

 

Tornai anche a lavorare in un progetto europeo molto bello e interessante chiamato DREAD-ED di cui TILS era capofila e PM la collega Luisa Nigrelli. TILS fu poi ceduta ad un imprenditore che la "strizzo" e la portò alla chiusura.

Per uscire da queste secche ho trovato conveniente riscattare gli anni di laurea e uscire da Telecom Italia prendendo la pensione e iniziando una nuova fase.

Come consulente sono tornato a lavorare in due progetti Europei che si sono occupati di tecnologia applicata alla formazione (Avithed e Musicc nel programma UE Long Life Learning). Questo per la società e-Live di Milano. Tramite questi progetti sono entrato in contatto anche con le nazioni dell'Est Europa: Romania, Bulgaria e Turchia.

A questa attività di PM affianco ora quella di fotografo, in particolare di opere d'arte (guarda-caso). Ho pubblicato molto e 60 mie foto sono sul prestigioso catalogo americano "Getty Images" (vedi la sezione foto di questo sito)

 

 

Ho anche vinto un piccolo progetto regionale per la mia Associazione Musicale Il Veleiro Onlus (www.ilveliero.net)

E non ho nessuna intenzione di smettere qui...

 

 

 

E se qualcuno è interessato al CV europeo

Curriculum Vitae

 

Breve descrizione dei 18 progetti europei a cui ho partecipato

Si tratta di partecipazioni attive come Project Manager o come responsabile per la mia azienda

 

 

Come esempio di sito web costruito completamente da me (oltre a questo) guardate

www.enocioccogelateriabrunelli.it